Rassegna stampa

Sentenza Croft

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Tribunale di Imperia

Imperia, assolto passeur “umanitario”
che tentò l’espatrio di una famiglia

Paolo Isaia, Redazione Web

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Felix Croft Felix Croft    

Imperia - Il tribunale di Imperia, in composizione collegiale (presidente Donatella Aschero), ha assolto questa mattina Felix Croft, artigiano di Nizza di 28 anni, arrestato a Ventimiglia mentre per motivi umanitari tentava di portare in Francia una famiglia di migranti nigeriani. L’assoluzione è stata pronunciata «perché il fatto non costituisce reato». Nei suoi confronti la pm Grazia Pradella aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi.

«Non ho mai detto che i tre adulti per i quali Croft voleva predisporre l’ingresso illegale in Francia fossero simpatizzanti Isis, quello che volevo sottolineare è che il nostro sistema giuridico non può consentire a nessuno, seppur in buona fede o animate da interessi umanitari, di decidere sulla sicurezza di uno Stato e la violazione di queste norme non può essere intesa come una attenuante», aveva dichiarato la pm Grazia Pradella al processo in corso per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contro il «no border» francese.

L’accusa ha sottolineato come la legge francese punisca l’ingresso clandestino di stranieri e che con il suo atteggiamento Croft ha esposto i migranti che trasportava a questo rischio. Dopo la replica dell’avvocato della difesa, Ersilia Ferrante, il tribunale collegiale si è riunito in camera di consiglio.

L’assoluzione è stata salutata da lunghi applausi da parte del pubblico presente in aula, tra cui una sessantina di attivisti, sostenitori dell’innocenza del passeur.

Proprio in questi giorni in tribunale a Nizza si sta svolgendo un processo simile nei confronti di una giovane cuneese, accusata dellostesso reato contestato a Croft.

L’avvocata: questa sentenza fa giurisprudenza 
«Questa sentenza che fa giurisprudenza. - ha commentato l’avvocata Ersilia Ferrante che difendeva Croft insieme alla collega torinese Laura Martinelli - I casi precedenti si riferivano sempre a veri passeur. Ovviamente sono contenta e adesso attendiamo le motivazioni. Però quello che si cercava di far capire era che si trattava di un caso particolare, che nasceva in una situazione particolare, come quella di Ventimiglia, e che vedeva protagonista una persona particolare come Felix Croft. E’ un grande passo dalla richiesta del Pm che chiedeva la condanna a tre anni e quattro mesi. Ovviamente dei dubbi c’erano, speravamo ci fosse l’assoluzione, però, non solo per la richiesta, ma anche per tutto il modo di fare del Pm durante il processo, mi faceva pensare anche a una ipotetica condanna, però per fortuna abbiamo avuto l’assoluzione. Sono stata davvero contenta, davvero mi sono emozionata quando ho ascoltato la sentenza di assoluzione. Mi sono imbattuta in Felix Croft il giorno del mio compleanno, nel luglio scorso, diciamo che questo è il mio regalo di compleanno, un po’ in ritardo ma è arrivato».

Gonnella (associazione Antigone): «La solidarietà non si condanna»

«L’assoluzione di Felix Croft ci rende felici e rende giustizia ad una falsa accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo dichiara Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, commentando l’assoluzione del francese di 28 anni a processo a Imperia per aver tentato a Ventimiglia di portare in Francia una famiglia di migranti nigeriani per motivi umanitari. «La solidarietà non si condanna - dice Gonnella - altrimenti saremmo di fronte al capovolgimento di ogni logica. Colpire e punire episodi di solidarietà e aiuto non può avere e trovare alcuna giustificazione».

Croft: «Lo rifarei»

«Certo che lo rifarei, se avessi diritto di tornare in Italia. Lo rifarei anche subito». Lo ha ribadito, uscendo dal palazzo di giustizia di Imperia Felix Croft, 28 anni, il passeur umanitario di Nizza arrestato nel luglio scorso alla barriera autostradale di Ventimiglia mentre tentava di portare in Francia una famiglia di migranti nigeriani. «È un sollievo enorme - ha detto commentando l’assoluzione - per me ma anche per tutti i migranti. Un messaggio molto forte di speranza rivolto anche a tutta la gente che non ha ancora aiutato i migranti nella libera circolazione in Europa».

La pubblica ministera Grazia Pradella aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione e nelle repliche prima della camera di consiglio aveva invocato motivi di sicurezza dello Stato alla base della propria richiesta di pena: «Non ho mai detto che i tre adulti per i quali Croft voleva predisporre l’ingresso illegale in Francia fossero simpatizzanti Isis, quello che il pm voleva sottolineare è che il nostro sistema giuridico non può consentire a nessuno, seppur in buona fede o animate da interessi umanitari, di decidere sulla sicurezza di uno Stato e la violazione di queste norme non può essere intesa come una attenuante». L’assoluzione è stata pronunciata perché «il fatto non costituisce reato».

Dolceacqua

Dolceacqua, “Redemption Song”: domani sera conversazione su diritti ed accoglienza dei migranti Il documentario Redemption song intona il canto di redenzione che l'africano Cissoko sogna per la sua gente e la sua terra. Nel momento più caldo delle migrazioni e degli sbarchi sulle coste europee, il profugo di guerra Cissoko decide di tornare in Africa per allertare i suoi fratelli sui rischi di questa emigrazione Da Mario Guglielmi - 19/04/2017 Dolceacqua, "Redemption Song": domani sera conversazione su dir... http://rivierapress.it/2017/04/19/dolceacqua-redemption-song-dom... 1 di 3 20/04/17, 12:13 REDEMPTION SONG: tra sogni, diritti e speranze. Giovedì 20 aprile dalle 18.30 al cinema Cristallo di Dolceacqua una serata da non perdere. Conversazione su diritti ed accoglienza dei migranti, proiezione del film documentario Redemption song e dibattito con la regista. Se ne parlerà con: Cristina Mantis, regista Ersilia Ferrante, avvocato, consulente legale di TERRE DES HOMMES Giulia Latini, Amnesty Italia Martine Landry, Amnesty France Matteo Lupi, Libera Gianni Cappelletti, Arci di Confine, Ventimiglia Don Rito Julio Alvarez, parroco a Ventimiglia Dolceacqua, "Redemption Song": domani sera conversazione su dir... http://rivierapress.it/2017/04/19/dolceacqua-redemption-song-dom... 2 di 3 20/04/17, 12:13 Maurizio Marmo, direttore Caritas Diocesana Ventimiglia – Sanremo Jonathan Terino, pastore valdese Enzo Barnabà, moderatore Dalle 18.30 alle 20.00 Conversazione su diritti ed accoglienza dei migranti Dalle 20.00 alle 21.00 Aperitivo Alle 21.00 Proiezione del film REDEMPTION SONG. A seguire dibattito Il documentario Redemption song intona il canto di redenzione che l’africano Cissoko sogna per la sua gente e la sua terra. Nel momento più caldo delle migrazioni e degli sbarchi sulle coste europee, il profugo di guerra Cissoko decide di tornare in Africa per allertare i suoi fratelli sui rischi di questa emigrazione: qualora non si sia costretti a fuggire da guerre o persecuzioni, l’invito è una riflessione personale e collettiva, che li porti a riconsiderare il valore del vivere nella propria terra. Quest’inno al riscatto, dall’Ile de Gorée, l’isola della tratta, lo porta fino in Brasile ad omaggiare i discendenti degli schiavi che tuttora mantengono vive le origini africane. Colmo di queste suggestioni continua a girare di paese in villaggio dalla Guinea al Senegal, rivolgendosi instancabilmente alla sua gente, supportato da alcuni amici musicisti e rilanciando il cuore del messaggio di Thomas Sankara: “Produciamo in Africa e consumiamo in Africa. Vivere all’africana è il solo modo di vivere liberi e degni”. Redemption Song è prodotto da Solaria Film e LAGO Film ed è distribuito da Movimento Film. E’ riconosciuto di Interesse Culturale con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto il Riconoscimento RAI CINEMA ed è patrocinato da Amnesty International con la seguente motivazione: “Redemption song” è un’opera assolutamente originale, che si distingue in un panorama molto ricco di documenti filmati sull’immigrazione. Non parla solo dell’andata, ma anche del ritorno e del viaggio e della scoperta, come desideri primari, insopprimibili dell’essere umano. Condividi:  WhatsApp Telegram  Facebook 1 T

Bambini immigrati

BAMBINI IMMIGRATI SENZA GENITORI: A Ventimiglia la Convention degli avvocati della provincia 2 In un anno sono arrivati circa 21.000 bambini non accompagnati e del tutto soli Articolo pubblicato il 07/11/2016 alle ore 18:09. Ventimiglia - Il problema ed il destino dei minori immigrati cladestinamente in Italia. E' questo uno dei temi centrali che in queste ore gli avvocati del foro di Imperia stanno affrontando in un dibattito pubblico presso il Forte della Annunziata a Ventimiglia. Argomento quanto mai attuale per il nostro territorio che coinvolge i giuristi in una discussione relativa alle possibili vie legali percorribili nell'ottica dei tutela dei minori: dalle discipline vigenti per far ottenere ai bambini non accompagnati permessi di soggiorno agli iter da seguire. La conferenza però ha evidenziato anche la rilevanza e l'entità del fenomeno di immigrazione minorile che ha visto, solo nell'ultimo anno, confluire in Italia circa 21.000 bambini, non accompagnati e del tutto soli. Tra gli spunti di riflessione la problematica di quanti tra loro spariscono prima di essere registrati, l'iter che si deve 1/2 seguire giuridicamente per poter garantire loro il permesso di soggiorno per altro obbligatorio in Italia per i minorenni e i rimedi attuabili dal punto di vista giuridico contro i dinieghi dello status di rifugiato politico. "Sono argomenti che vogliono costituire una vera propria denuncia del fenomeno da parte degli avvocati del foro nostrano, nell'ottica di creare risonanza e richiamare l'attenzione su di un problema che meriterebbe di essere oggetto di un vero e proprio convegno nazionale" dice l'avvocato Eugenio Aluffi, membro del Consiglio dell'Ordine. Tra i relatori l'avvocato Ersilia Ferrante che dichiara a la-riviera.it: “Attualmente gli iter da seguire sono lunghissimi: i minori, quando e se vengono registrati vengono affidati ad istituti, l'autorità giudiziaria nomina un tutore, nella nostra zona generalmente assume l'incarico l'assessorato ai servizi sociali di Ventimiglia, l'assessore di riferimento è l'avvocato Vera Nesci, ma molti arrivano qui sgomenti dalla paura di tornare indietro, reduci da territori di guerra e alcuni spariscono senza che si sappia che fine fanno. Solo attualmente il comune di Ventimiglia sta seguendo 25 minori. Esiste un disegno di legge - continua l'avvocato Ferrante - approvato il 27 ottobre alla Camera ed in attesa di discussione al Senato, che prevede un certo snellimento delle procedure per l'ottenimento del permesso di soggiorno”. Molti bambini arrivano in Italia privi dei documenti. E per alcuni è difficilmente ricostruibile la reale età anagrafica se non tramite l'indagine medica. Argomento delicati che si affiancano a qualli altrettanto complessi e relativi alle tematiche inerenti le difese penali degli immigrati, tema affrontato nell'incontro dall'intervento dell'avvocato Paolo Burlo.

Imperia: intervista nel carcere di Imperia

https://www.youtube.com/watch?v=NrKpSOFhjac&feature=youtu.be